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22 aprile 2006
Quando la politica partiva dalla gente - Repubblica parla di noi
Antonio Dipollina su La Repubblica del 22 Aprile:
La prima Repubblica, prima davvero, anche come piazzamento di merito. o almeno così parrebbe, a scorrere le storie di una bella serie molto poco televisiva (lunghi racconti in prima persona, immagini di repertorio, quasi una forma-libro) in onda in queste settimane, il giovedì alle ore 21, su un'emittente che si chiama "Nessuno TV". E' satellitare, ma in chiaro, non serve l'abbonamento e si trova alla numerazione 890 di Sky, con una programmazione che dalta dai video-blogger a documenti di riflessione socio-politica, dando ospitalità a idee emergenti, o qualcosa di simile. In più, è il canale che trasmette appuntamenti politici, congressi e manifestazioni, etc (e forse sarebbe ora di cambiare nome, visto che quel "Nessuno" non viene sempre inteso con l'intenzione ironica e fiera con cui nasce).
"Militanti" è un lavoro molto complesso, in realtà, lavorato su un passo storico ma ideato da persone (l'autore che firma l'intero progetto è Alesssandro garramone) che c'erano, negli ultimi decenni, che leggevano e si appassionavano e sanno come montare e smontare, all'occorrenza, passi decisivi della storia patria. Qui, come dicono gli autpori, si tratta di narrare "qualcosa che non c'è più". E' la politica dal basso, quella dei militanti, quella di migliaia di persone che ai partiti facevano riferimento davvero.
In ogni puntata tre personaggi, sconosciuti o appena noti, con riferimento il vecchio arfco costituzionale, ripercorrono anni ed episodi di militanza. Sia la Roma anni Sessanta con destra e sinistra all'assalto del colosso democristiano, sia il '68 milanese, o il '77 bolognese: con l'attenzione alle storie di base, appunto, agli slanci della gente che trovava nella politica qualcosa che oggi mette tenerezza immaginare.
Uno lo dice chiaro: "Spesso i partiti sostituivano quello che mancava a molte persone, gli affetti, una personalità umana e civile, la condivisione di qualcosa". Ma c'è anche qualche passo sagace nell'individuare snodi cruciali e misconosciuti, come nella Firenze del '66, con l'imponente apporto giovanile nel post-alluvione, l'esperienza dell'Isolotto e uno che che c'era a raccontare slanci e speranze, presentato con nome e cognome e, sotto, la dizione "militante catto-comunista", qualunque cosa voglia dire.
| inviato da il 22/4/2006 alle 20:43 | |
16 aprile 2006
1966 - Gli angeli del fango

Un sito intero dedicato a loro
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| inviato da il 16/4/2006 alle 11:25 | |
16 aprile 2006
1966 - Studenti italiani e stranieri salvano i libri danneggiati dall'alluvione di Firenze
"Libri di ieri, giovani d'oggi" (05/12/1966). Questo il titolo di un documento dell'Istituto Luce a proposito dello straordinario impegno degli studenti nell'opera di restauro dei libri danneggiati dall'alluvione.
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| inviato da il 16/4/2006 alle 11:8 | |
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